I principi delle due parti (1)


Mi son perso l’aggiornamento del venerdì, troppe menate a lavoro. Recupero ora.


Ho ragionato un po’ sulla storia dei principi per i due giocatori questa settimana.

Se il Costrutto [Spoiler #1: poi sarà “Creatura”] avrà dei principi che si basano sulle leggi della robotica e/o roba simile, su cosa dovrei basarmi per il Padrone [Spolier #2: poi sarà “Umano”]?

Dopo un po’ di riflessioni ho pensato che quello che è ora da regolamento il Padrone potrebbe essere uno scienziato, o un ricercatore, o il proprietario del Costrutto. Ho pensato quindi di prendere spunto da alcuni reali “principi di ricerca” evidenziati da reali comunità sul loro sito web.

Si parla di:

  • rispetto, dignità e diritti, privacy, anonimato dei soggetti
  • integrità e trasparenza del ricercatore
  • linee guida chiare e definite da seguire (regole e preparazione)
  • minimizzare i rischi della ricerca
  • consenso informato (per i soggetti della ricerca)
  • evitare pratiche ingannevoli (seppur ovvio, mi sembra molto interessante)
  • permettere di ritirarsi e riconoscere quando smettere oltre che i problemi che emergono
  • essere consci dei ruoli del gruppo

Non sono tutti gli spunti che ho trovato, ma quelli che mi sono sembrati chiari su quel che sto cercando di tirare fuori per il Padrone.

Il giocatore che tiene in mano le regole (Padrone) deve avere la possibilità di esplorare la narrazione e il dovere di guidare il Costrutto in essa.

Ho pensato a questi a queste linee guida.

Fidati delle regole, tienile sempre tra le mani.

Questo non vuol dire che non il giocatore del Padrone non ci deve mettere del suo, anzi. Ne parlo meglio di seguito.

Quello che poi approfondirò nell’appendice del gioco è proprio la dinamica che il Padrone deve seguire. Prima ha la preparazione della partita e si fa seguendo una procedura che trova scritta all’inizio, poi trova le regole per le scene in una singola pagina.

Sfruttarle il più possibile.

Il tuo ruolo è esplorare i ricordi del Costrutto.

Durante la creazione vera e propria delle scene, la maggior parte dei contenuti sembra sia creata dal Costrutto perché solo lui racconta.

Non è così.

Il gioco, in sintesi, vuol andare ad approfondire la relazione tra Costrutto e Padrone (Creatura e Umano) e per farlo si esplorano i ricordi del Costrutto, ciò che ha vissuto. Questo significa che il Costrutto racconta ciò che ha in memoria, ma è il Padrone a dare la direzione di quello che vuole sentire. Il Padrone era presente nei ricordi del Costrutto e sa dove andare a parare.

Facendo continuamente domande per chiedere una direzione della narrazione e affidandosi alle memorie del Costrutto, il Padrone sviluppa insieme al Costrutto stesso il racconto.

Ricorda che solo il personaggio del Costrutto non è Umano. Il giocatore lo è.

Può non essere banale, ma seppure il ruolo del Padrone è quello di stressare il Costrutto (deve cercare di farlo cedere per trovare i difetti, è quello il suo scopo), non è il suo ruolo attaccare il giocatore.

Devo capire come inserire molto bene questa parte, ma, parlando di sicurezza in gioco, direi di prendere con le pinze questo argomento.

Stressare il Costrutto lasciando però sicurezza e libertà al giocatore.

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Aggiunta post pubblicazione: Sul primo principio del Padrone, tra l’altro, credo dovrò ragionare un po’ anche sul layout stesso del regolamento e del materiale che il Padrone tiene in mano.

Ovvero: far diventare il regolamento parte integrante del gioco e non solo un supporto regolistico.